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Carie: come curarla

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Sei reduce dalle festività e soprattutto dai dolci che Babbo Natale e la Befana hanno portato con sé? Ne hai mangiati tantissimi trascurando la salute dei tuoi denti?

Ti sei accorto di qualcosa di anomalo che infastidisce i tuoi denti? Molto probabilmente sarà carie.

Cos’è la carie

La carie dentale è una delle patologie più diffuse che si riscontra nell’odontoiatria. Si presenta con piccoli fori sul dente dovuti ad un accumulo di placca e tartaro. I denti che più spesso vengono colpiti sono i molari, i premolari e gli incisivi superiori e poi, soprattutto, gli spazi interdentali che sono più difficili da pulire in profondità.

Nel nostro studio riscontriamo tantissimi casi di carie ogni anno. Molto spesso questa patologia è dovuta alla trascuratezza. Diversi pazienti si recano da noi sono nel momento in cui il dolore li costringe a curarla. Non tutti sanno che la carie è un processo irreversibile e proprio per questo consigliamo sempre di recarsi dal dentista prima che questa diventi più insidiosa.

Come curare la carie

Il dentista è l’unica persona che può aiutare il paziente nella cura della carie. Grazie all‘endodonzia ci si occupa dello spazio del dente, chiamato l’endodonto, che contiene la polpa dentaria, sede di compuonente cellulare, vasi e nervi.

La cura più impiegata è l’otturazione. Nella maggior parte dei casi la situazione e risolvibile con una semplice terapia ma per stadi più avanzati della patologia l’intervento dovrà essere più invasivo. È un intervento di ricostruzione che viene preso in considerazione quando la carie è in stadio già avanzato e irreversibile. L’intervento viene fatto in una prima fase con un trapano forato che perfora fino a quando non viene trovato il tessuto sano. In quel momento si disinfetta la zona. Il foro viene poi riempito con una resina del colore del dente, o con l’argento o con della ceramica. Generalmente in un solo appuntamento si può richiudere l’otturazione ma in alcuni casi, se le dimensioni della carie sono ampie, dovranno essere necessarie anche due o tre appuntamenti.

Si ricorre alla devitalizzazione qualora la carie sia talmente estesa da danneggiare la polpa dentale. In questo caso si distrugge la polpa malata anestetizzando la zona e si usano poi cementi o materiali bio-compatibili per proteggere il dente da infezioni.

L’estrazione del dente è richiesta solo nel momento in cui il dente viene considerato non recuperabile ma se ci si reca con una certa regolarità dal dentista, questo episodio potrà essere facilmente scongiurato.

Per conoscere lo stato dei tuoi denti contattaci.